Rassegna Musikè | Musica Teatro Danza > Edizione 2026/27 > FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA
Lunedì 21 Dicembre 2026, ore 21.00 Rovigo, Teatro Sociale musica, teatro

FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA

in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026)

 

Unica data in Veneto

Platea € 15 (prevendita inclusa) + commissioni

Tutti gli altri posti € 10 (prevendita inclusa ) + commissioni

Biglietti in vendita:

  • su ticketone.it (a partire dalle ore 12.00 del 24 settembre 2026)
  • al botteghino, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

dal film di Franco Zeffirelli
Fratello Sole, Sorella Luna

versione teatrale di Angela Demattè

dalla sceneggiatura originale di
Franco Zeffirelli, Suso Cecchi D’Amico, Lina Wertmüller

regia Piero Maccarinelli

con
Giulio Pranno
Ksenia Borzak

e con la partecipazione speciale di
Massimo Wertmüller, Fabrizia Sacchi

canzoni originali di Riz Ortolani e Donovan

FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA

Fratello Sole, Sorella Luna è un nuovo progetto teatrale dedicato alla straordinaria vicenda umana e spirituale di san Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte.

Ispirato al celebre film di Franco Zeffirelli che nel 1972 ottenne un enorme successo internazionale (David di Donatello e poi candidatura all’Oscar per la miglior scenografia) lasciando un segno indelebile per la forza poetica delle immagini e per le indimenticabili musiche composte all’epoca da Riz Ortolani, lo spettacolo porta in scena, con un linguaggio teatrale contemporaneo, la storia di Francesco e del suo messaggio universale di fraternità e di pace.

La trasposizione teatrale nasce dalla sceneggiatura originale di Suso Cecchi D’Amico, scritta insieme a Franco Zeffirelli e Lina Wertmüller ed è firmata da Angela Demattè, una delle voci più significative della drammaturgia italiana di oggi.

Una squadra artistica d’eccellenza, riunita attorno alla regia attenta e raffinata di Piero Maccarinelli, dà vita a uno spettacolo che intreccia recitazione e canto, in un racconto corale e poetico. Le musiche del film sono riarrangiate per il teatro da Alessandro Nidi, che firma anche alcune composizioni create appositamente per questo progetto.

PIERO MACCARINELLI

Regista teatrale italiano, diplomatosi presso il Piccolo di Milano, diventa in seguito assistente di Maurizio Scaparro e di Ermanno Olmi e nel 1982 avvia la sua carriera di regista. Nel 1988 è tra gli interpreti del film La leggenda del santo bevitore, diretto da Ermanno Olmi. Ha lavorato come collaboratore artistico per la casa di produzione Mikado per oltre 20 anni. Vive e lavora a Roma, dove ha fondato nel 2004 con Carlo Degli Esposti, Carol Levi, Tilde Corsi, Cristina Comencini, Roberto Cicutto, Gian Casoni, Riccardo Tozzi e Guendalina Ponti Artisti Riuniti, associazione culturale di cui è stato direttore artistico. Tra le produzioni realizzate sotto la sua direzione artistica: Roma ore 11, Due partite, Il romanzo di Ferrara, Dignità autonome di prostituzione, Festa di famiglia, Est ovest, Le troiane, Johan Gabriel Borkman, Farà giorno, Il figlio.

ANGELA DEMATTÈ

Drammaturga e attrice nata e cresciuta in Trentino, sceglie Milano come sua residenza d’artista. Dopo la laurea in Lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, lavora come attrice finché inizia, nel 2009, la sua attività di autrice: scrive Avevo un bel pallone rosso e vince il Premio Riccione e il Premio Golden Graal. Il lavoro è messo in scena da Carmelo Rifici con cui inizia una profonda ricerca che produce, tra gli altri: L’officina, Chi resta, Il compromesso, Ifigenia, liberata e Macbeth, le cose nascoste. Negli stessi anni lavora come drammaturga e autrice per i registi Renato Sarti, Sandro Mabellini, Valter Malosti e soprattutto per Andrea Chiodi. Scrive, dirige e interpreta Mad in Europe che vince il Premio Scenario 2015 e il Premio Sonia Bonacina. Nel 2019 la città di Trento le conferisce il Premio Aquila d’Oro per la cultura. Nella sua ricerca indaga le potenzialità e i limiti del linguaggio identitario, argomento su cui ha creato diverse masterclasses. Il suo lavoro nell’ultimo anno, a partire dalla collaborazione con ISI Foundation, JRC di Ispra e con Carmelo Rifici al LAC, si concentra sul dialogo con la scienza come necessità di indagine sull’uomo futuro. La pandemia la spinge a indagare il dialogo tra la scrittura teatrale e le nuove forme offerte dal web e dagli spazi non teatrali. Per il progetto Lingua Madre produce un documentario sperimentale sul tema del rituale. Lavora con importanti teatri come: LAC di Lugano, Piccolo Teatro di Milano, Theatre de la Manufacture di Nancy e diversi Teatri Stabili italiani.

GIULIO PRANNO

Classe 1998, è nato a Roma ed è da sempre un appassionato di cinema. A 12 anni inizia a frequentare il teatro e durante il liceo frequenta corsi di recitazione, fino alle finali del Premio Hystrio 2018. Nello stesso anno il suo sogno di prendere parte a un film per il cinema si realizza quando, dopo una lunga selezione, viene scelto da Gabriele Salvatores per interpretare il ruolo di Vincent in Tutto il mio folle amore, che segna il suo esordio cinematografico. Salvatores lo rivorrà in Comedians (2021). Inoltre, nel 2021 è nel film di Stefano Mordini La scuola cattolica e in Security di Peter Chelsom, con Marco D’Amore e Maya Sansa.

KSENIA BORZAK

Nata a Mosca, è un’attrice dalla formazione internazionale, capace di muoversi con naturalezza tra teatro e cinema. La sua ricerca artistica unisce rigore tecnico e sensibilità interpretativa, con particolare attenzione alla costruzione dei personaggi e al lavoro sul corpo e sulla voce. Dopo un percorso di studi in diverse realtà europee, approfondisce la recitazione cinematografica e teatrale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2020 partecipa al laboratorio diretto da Francesco Montagna e al workshop Cantiere Amleto condotto da Giorgio Barberio Corsetti, esperienze che segnano il suo primo contatto con la scena professionale. Debutta in teatro con La guerra spiegata ai poveri, per la regia di Francesco Montagna, e successivamente prende parte al cortometraggio Infinite storie, infiniti luoghi di L. Marziali e M. Ferrari. Parallelamente all’attività attoriale, coltiva la passione per la musica: canta e suona violoncello, chitarra e pianoforte, integrando queste competenze nel suo percorso performativo.