Rassegna Musikè | Musica Teatro Danza > Edizione 2025/26 > VALERIO APREA
Mercoledì 4 Marzo 2026, ore 21.00 Badia Polesine (RO), Teatro Balzan Clicca qui per visualizzare la mappa teatro

VALERIO APREA

Lapocalisse

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(più prevendita e commissioni)

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  • al botteghino, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

uno spettacolo di Makkox e Valerio Aprea

consulenza artistica Francesco Frangipane
luci e video Alessandro Barbieri

una produzione Argot Produzioni e Dada
in coproduzione con Fondazione Sipario Toscana onlus – La Città del Teatro
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito

[TheChamp-Sharing]

LAPOCALISSE

L’apocalisse è imminente.
L’apocalisse è prossima.
L’apocalisse è inevitabile.

Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta?

Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e all’inerzia che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox, in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia: comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse.

Dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live su La7 nasce questo spettacolo, che inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza all’interno di un discorso più ampio fatto direttamente al pubblico, coinvolto a più riprese in quello che si può definire un assolo a metà tra il recital e la stand-up comedy.

Così come alcuni dei grandi geni della storia sono stati spesso accostati a sindromi cognitivo-comportamentali cui sembra debbano attribuirsi proprio le cause della loro stessa genialità, credo che anche Marco abbia un problema simile, se non addirittura neurologico, nel senso che lui vede la realtà tipo Keanu Reeves in Matrix quando alla fine la decripta riuscendo a leggerla in quelle stringhe di dati verdi tipiche delle macchine. Ecco, Marco riesce a leggere le cose nella loro potenziale versione comica, ma non solo, anche poetica o allegorica, in continuazione, ogni secondo, ovunque, in automatico, è più forte di lui. Ed è imbarazzante averci a che fare. Perché è chiaramente un potere soprannaturale che tu non hai né avrai mai. È come lavorare con un Avenger. 

E io, grazie a lui, a mia volta ho scoperto di potermi umilmente avventurare oltre la soglia di demarcazione tra attorialità (esclusivamente esecutivo-performativa) a me pertinente, e autorialità (creativo-ideativa) a me invece, sin qui, preclusa. Nel lavoro di questi ultimi quattro anni a Propaganda live ho avuto quindi la fortunata opportunità di collaborare alla creazione, elaborazione e stesura di una trentina di monologhi principalmente in fase di editing, cioè di rifinitura, messa a punto e revisione, e talvolta anche di briefing ossia di spunti iniziali da cui partire, stabilendo così un rapporto con Marco che mi sentirei di paragonare, in termini automobilistici da Formula Uno, a quello tra ingegnere-costruttore (lui) e pilota-collaudatore-meccanico (io). 

Valerio Aprea

VALERIO APREA

Romano, è attore di teatro, cinema e tv. È uno dei tre sceneggiatori nella serie tv Boris del trio Torre-Ciarrapico-Vendruscolo e nell’omonimo film. È uno dei due latinisti nella saga cinematografica Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, ruolo che gli è valso la candidatura ai David di Donatello nel 2014. In teatro ha avuto un lungo sodalizio con Mattia Torre: dal primo monologo In mezzo al mare del 2003, passando per Gola e altri pezzi brevi del 2012, fino a Qui e ora del 2013, tutti trasmessi su Rai 3 e Raiplay all’interno dei Sei pezzi facili per la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Dal 2020 è nel cast di Propaganda live su La7 con i monologhi di Torre prima e Marco Dambrosio in arte Makkox poi, questi ultimi raccolti nel volume Il vero problema di questo paese edito da Solferino. Su Sky è tra i protagonisti della serie A casa tutti bene scritta e diretta da Gabriele Muccino, per la quale riceve la candidatura ai Nastri d’Argento 2022. Dal 2024, per il Teatro di Roma, porta in scena Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta di Sandro Bonvissuto, edito da Einaudi.

MAKKOX

Nato a Gaeta nel 1965, dopo aver lavorato a lungo nella pubblicità per la GDO, nel 2007 apre il blog canemucca.blogspot.com in cui pubblica regolarmente brevi storie a fumetti e vignette riscuotendo un discreto successo in rete e richiamando così l’attenzione di alcuni editori.

Pubblica un paio di libri. Collabora a riviste. Poi inizia a produrre quotidianamente vignette e storie umoristiche sull’attualità per il blog di notizie ilPost.it. Quelle vignette saranno in seguito raccolte in due libri: Post Coitum e Full Monti.

Autore del programma di satira politica Gazebo in onda su Rai 3 dal 2013 al 2017, in cui è anche presente in studio come disegnatore live di vignette. Con lo stesso gruppo dal 2017 è autore di Propaganda Live, in onda in prima serata tutti i venerdì su La7.

Collabora con alcuni magazine per cui realizza copertine e vignette di satira politica. Per svariati anni ha avuto una rubrica a fumetti su L’Espresso e oggi è il vignettista del quotidiano Il Foglio.