CENTRO COREOGRAFICO NAZIONALE ATERBALLETTO
Rhapsody in Blue
An Echo, A Wave
Reconciliatio
Solo Echo
Biglietto unico € 10
(più prevendita e commissioni)
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Quattro coreografie, quattro visioni, un unico grande affresco sul corpo e sul tempo. Con Rhapsody in Blue, An Echo, a Wave, Reconciliatio e Solo Echo, la compagnia Aterballetto attraversa paesaggi emotivi e immaginari profondamente diversi: dall’eco del mare e della memoria collettiva al dialogo intimo del passo a due, dalla meditazione sul dolore e sull’assenza fino a un’esplosione di energia sensuale e vitale. Un percorso coreografico che intreccia spiritualità e fisicità, ascolto e vertigine, costruendo un’esperienza intensa in cui la danza diventa linguaggio universale capace di raccontare l’umano in tutte le sue contraddizioni.
RHAPSODY IN BLUE
Coreografia Iratxe Ansa e Igor Bacovich
Musica George Gershwin, Rhapsody in Blue; Bessie Jones, Beggin’ The Blues
Scene e Costumi Fabio Cherstich
Luci Eric Soyer
“L’idea iniziale di questo lavoro era di giocare con la rapsodia di Gershwin, poterla riscrivere attraverso un altro immaginario. Rhapsody in Blue è un giocattolo fantastico per un coreografo, per un creativo. Essendo così potente, così allegra, così frizzante, la musica è percorsa da varianti di forma costanti, e sembra di attraversare una foresta incantata: nel giro di pochi passi, di pochi minuti, incontri un essere magico, un cielo irreale che cambia di colore sopra di te. Ci si muove in questo mondo fantastico, dove la rapsodia regala uno spazio sonoro dove tutto è possibile, dove da ogni angolo fanno capolino elementi sempre nuovi e tu sei continuamente sorpreso. I corpi reagiscono ad input concitati e sempre diversi. Abbiamo giocato con tutto questo, chiudendo gli occhi e sognando nuovi mondi ogni volta che entravamo in contatto con un nuovo tema”.
Iratxe Ansa e Igor Bacovich
Durata: 25 minuti
AN ECHO, A WAVE
Coreografia Philippe Kratz
Sound Designer Tommaso Michelini
Il mare diventa metafora dell’eternità, dello scorrere del tempo e della fragile presenza umana. Distesa infinita di storie, incontri e separazioni, il Mediterraneo custodisce memorie di speranza e di tragedia, di viaggi e trasformazioni. In questo orizzonte senza confini, il movimento dei corpi richiama il moto continuo delle onde: un fluire naturale che unisce due danzatori in un dialogo fatto di vicinanza e distanza, ascolto e abbandono. Uno spettacolo che intreccia danza e memoria, restituendo al gesto la forza poetica di un’eco, di un’onda che attraversa il tempo.
Durata: 10 minuti
RECONCILIATIO
Coreografia Angelin Preljocaj
Musica Ludwig van Beethoven, Sonata al Chiaro di Luna
Costumi Igor Chapurin
Luci Cecile Giovansili
Assistente alla coreografia Claudia De Smet
La danza, arte dell’indicibile per eccellenza, è in grado di svolgere la delicata funzione di svelare le nostre paure, le angosce e le speranze, evocandole. Il duetto prescelto per raccontare il tema della riconciliazione è tratto da Suivront mille ans de calme (Seguiranno mille anni di calma), un lavoro caratterizzato da una vena poetica e impressionista, ispirato ad una lettura assidua ma non letterale dell’Apocalisse. Per il coreografo, nello spettacolo originale, e tantomeno nel duetto femminile che è stato adattato per Memorare 2024, non vanno ricercati quindi riferimenti puntuali al testo di San Giovanni. Si tratta invece di rivelare, svelare e mettere in evidenza (come indica l’etimologia della parola apocalisse: sollevare il velo) elementi presenti nel nostro mondo, ma sottratti ai nostri sguardi. E nella delicata relazione tra le protagoniste del duetto emergono – visibili e invisibili – i temi ai quali facciamo riferimento.
Durata: 10 minuti
SOLO ECHO
Coreografia Crystal Pite
Musica Johannes Brahms
Sonata for Cello and Piano in E Minor, Op. 38: I. Allegro non troppo
Sonata for Cello and Piano in F Major, Op. 99: II. Adagio Affettuoso
Set Design Jay Gower Taylor
Costumi Crystal Pite & Joke Visser
Luci Tom Visser
Stager Eric Beauchesne
Solo Echo si ispira a due sonate per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms e alla poesia Lines for Winter di Mark Strand. Come nella poesia di Strand, Solo Echo invoca l’inverno, la musica e il corpo in movimento per esprimere qualcosa di essenziale sull’accettazione e la perdita.
Durata: 20 minuti
IRATXE ANSA
Per oltre vent’anni, la ballerina Iratxe Ansa ha danzato per alcune delle più importanti compagnie europee: a segnare la sua carriera ci sono il Basel Ballet, il Ballet Gulbenkian a Lisbona, la Compañía Nacional de Danza ai tempi di Nacho Duato, il Ballet de la Ópera de Lyon e il Nederlans Dans Theater (NDT) olandese.
Inizia la carriera da danzatrice con la laurea presso la John Cranko Schule di Stoccarda. Come ballerina danza per leggende del XX secolo come William Forsythe, Jiri Kylián, Nacho Duato, Mats Ek, Ohad Naharin, Wayne McGregor o Crystal Pite, per citarne alcuni. Nel 2009 lascia il NDT e, pur mettendo fine ad una brillante carriera da ballerina, è ancora lontana dal concludere il suo percorso professionale. Da questo momento, infatti, comincia a lavorare come freelance in tutto il mondo, collaborando con artisti di diverse culture, tendenze e nazionalità. Continua a danzare e a creare, concentrandosi sempre di più sullo sviluppo della sua metodologia personale. In questo modo approfondisce il suo interesse per la fisicità e la musicalità, due principi fondamentali nel suo modo di concepire la danza, che la porteranno a consolidarsi e affermarsi come studiosa del corpo.
La sua collaborazione con Igor Bacovich è iniziata nel 2013: insieme fondano la compagnia Metamorphosis Dance. Dalla sua fondazione, la Compagnia ha lavorato in più di 20 paesi, creando coreografie per compagnie e istituzioni internazionali di rilievo come il Lines Youth Ballet negli Stati Uniti, il Ballet de l’Opéra de Lyon, la Hong Kong Academy of Performing Arts, Arts Umbrella in Canada e la Compañía Nacional de Danza in Spagna.
Nel 2020 è stata insignita del Premio Nazionale della Danza in Spagna.
IGOR BACOVICH
Igor Bacovich, danzatore e creatore italiano, inizia la sua carriera professionale all’Accademia Nazionale di Danza di Roma nel 1998. Nel 2004 continua i suoi studi presso il CODARTS a Rotterdam, dove si concentra sull’approfondimento dell’espressività fisica, elemento fondamentale nel suo lavoro.
In qualità di interprete professionale vive esperienze stimolanti danzando per importanti coreografi come Kirsztina de Châtel, Bruno Listopard e Nanine Linning. Come coreografo ha un ricco repertorio di creazioni, molte delle quali realizzate in collaborazione con Iratxe Ansa. La sua concezione di lavoro coreografico è basata sull’interazione diretta con i ballerini, tuttavia il suo bagaglio non si limita alla danza. Infatti, per otto anni ha svolto un ruolo attivo nel campo del lavoro sociale, un’esperienza che ha arricchito il suo spirito creativo e lo ha portato ad interessarsi anche alla leadership e alla gestione, aspetti che si sono rivelati fondamentali nello sviluppo della sua professionalità. Nel 2013, insieme ad Iratxe Ansa, fonda la compagnia Metamorphosis Dance. Dalla sua fondazione la Compagnia ha lavorato in più di 20 paesi, creando coreografie per compagnie e istituzioni internazionali di rilievo come il Lines Youth Ballet negli Stati Uniti, il Ballet de l’Opéra de Lyon, la Hong Kong Academy of Performing Arts, Arts Umbrella in Canada e la Compañía Nacional de Danza in Spagna.
Nel 2021 è insignito del Premio Nazionale Sfera D’Oro per la Danza.
PHILIPPE KRATZ
Nato nel 1985 a Leverkusen, Philippe Kratz ha incontrato per la prima volta la danza attraverso il tanztheater tedesco e da allora è rimasto affascinato da ciò che fa muovere le persone. Ha studiato danza classica all’École Supérieure de Danse du Québec a Montréal e alla Staatliche Ballettschule di Berlino. Come ex danzatore di lunga data della compagnia italiana Aterballetto ha danzato in creazioni di Ohad Naharin, William Forsythe, Michele Di Stefano, Hofesh Shechter, Rihoko Sato, Cristina Rizzo e altri, prima di decidere di intraprendere la carriera di coreografo e approfondire la sua comprensione del movimento e della composizione.
Nel suo lavoro l’attenzione è rivolta alla resilienza e alla sua miriade di manifestazioni in processi come la distruzione, la decostruzione e la ricomposizione. Sempre interessato a instaurare un dialogo e uno scambio diretto con ogni performer, ha creato o sta creando lavori con Aterballetto, Gauthier Dance Company, Bayerisches Staatsballett, TanzMainz e Teatro alla Scala di Milano. Nel 2018 ha creato “O”, un duetto che celebra l’eternità in uno stato trascendentale, che ha vinto il Primo Premio al Concorso Coreografico di Hannover e una residenza con l’Australian Dance Theatre di Adelaide. La rivista tedesca TANZ lo ha ripetutamente nominato “one to watch” e nel 2020 è stato premiato come “miglior coreografo” dalla rivista italiana Danza&Danza per il suo lavoro cloud|materia per Aterballetto.
CRYSTAL PITE
La coreografa canadese Crystal Pite è stata membro del Ballet British Columbia e del Ballett Frankfurt di William Forsythe.
Con una carriera coreografica di 35 anni, Pite ha creato più di sessanta opere per compagnie come il Royal Ballet, il Nederlands Dans Theater, il Balletto dell’Opéra di Parigi e il National Ballet of Canada. È conosciuta per opere che affrontano con coraggio temi come il trauma, la dipendenza, il conflitto, la coscienza e la mortalità; la sua visione audace e originale le ha valso riconoscimenti internazionali e ha ispirato un’intera generazione di artisti della danza.
È Associate Artist presso tre istituzioni: il Nederlands Dans Theater, il Sadler’s Wells di Londra e il National Arts Centre del Canada. Ha ricevuto una laurea honoris causa in Belle Arti dalla Simon Fraser University, è membro dell’Ordine del Canada e detiene il titolo di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres della Francia.
Nel 2002 ha fondato Kidd Pivot a Vancouver, una compagnia che cerca di distillare e tradurre domande universali in opere che ci connettono agli aspetti essenziali dell’umanità. Famosa a livello mondiale per i suoi radicali ibridi tra danza e teatro, Kidd Pivot gira il mondo con opere acclamate dalla critica come Betroffenheit, Revisor e Assembly Hall (co-creato con Jonathon Young), The Tempest Replica, Dark Matters, Lost Action e The You Show.
Tra i numerosi premi ricevuti da Pite figurano il Governor General of Canada’s Performing Arts Award nel 2022, il Jacob’s Pillow Dance Award nel 2011 e il Jacqueline Lemieux Prize del Canada Council nel 2012. Nel 2017 ha vinto il Benois de la Danse per la sua creazione The Seasons’ Canon al Balletto dell’Opéra di Parigi. Nel 2018 ha ricevuto il Grand Prix de la Danse de Montréal. Ha inoltre ottenuto quattro premi Sir Laurence Olivier per le sue creazioni con Kidd Pivot e il Royal Ballet.
ANGELIN PRELJOCAJ
Angelin Preljocaj è nato nella regione di Parigi, in Francia, e ha iniziato a studiare balletto classico prima di passare alla danza contemporanea, che ha studiato con Karin Waehner, Zena Rommett, Merce Cunningham, e più tardi Viola Farber e Quentin Rouillier. Si è poi unito a Dominique Bagouet prima di fondare la propria compagnia nel dicembre 1984.
Dai suoi inizi, ha creato 55 opere coreografiche, che vanno dall’assolo a formazioni più grandi, tra cui Romeo e Giulietta, Biancaneve, Il lago dei cigni, balletti narrativi con pezzi più astratti come Empty moves, Still Life, Deleuze / Hendrix.
Il Ballet Preljocaj esegue circa 120 date all’anno in tournée, in Francia e all’estero.
Angelin Preljocaj collabora regolarmente con altri artisti in vari campi come la musica (Goran Vejvoda, Air, Laurent Garnier, Granular Synthesis, Karlheinz Stockhausen), le arti visive (Claude Lévêque, Subodh Gupta, Adel Abdessemed), design (Constance Guisset), moda (Jean Paul Gaultier, Azzedine Alaïa), disegno (Enki Bilal) e letteratura (Pascal Quignard, Laurent Mauvignier), e film d’animazione (Boris Labbé).
Le sue produzioni fanno ormai parte del repertorio di numerose compagnie, molte delle quali gli commissionano anche produzioni originali (New York City Ballet, Staatsoper Berlin, Paris Opéra Ballet…). Ha anche diretto e collaborato a diversi film del suo lavoro coreografico. Angelin Preljocaj ha ricevuto numerosi premi, tra cui il “Benois de la danse” nel 1995, il “Bessie Award” nel 1997, “Les Victoires de la musique” nel 1997, il “Globe de Cristal” per Snow White nel 2009 e il “Samuel H. Scripps Price” nel 2014. Nell’aprile 2019 è stato nominato all’Accademia di Belle Arti nella nuova sezione “coreografia”.
Nel 2022 è stato invitato a creare una breve coreografia per un’applicazione per smartphone chiamata Danse l’Europe! che è un progetto partecipativo europeo, aperto a tutti, e permette a tutti di appropriarsi di una danza tramite audio-guida.
ATERBALLETTO
Nato intorno alla storica compagnia Aterballetto, fondata nel 1977 per poi diventare nel 2003 Fondazione Nazionale della Danza (soci fondatori la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia), il CCN/Aterballetto è il primo Centro Coreografico Nazionale istituito in Italia nel 2022 per riconoscimento del Ministero della Cultura.
È un luogo di creatività, ospitalità, progettualità a 360 gradi intorno alla danza contemporanea e la sua connessione con altre arti. Situato nel nord Italia, a Reggio Emilia, il Centro Coreografico Nazionale ha il suo quartier generale nella Fonderia, spazio industriale dei primi del Novecento dove un tempo venivano fusi i metalli, oggi riqualificato in crogiolo creativo, dotato di cinque grandi sale polivalenti, sartorie, sale riunioni e uffici.
Nel promuovere la cultura di danza, il CCN/Aterballetto stimola la connessione dell’arte coreutica con gli altri ambiti della società contemporanea, considerando la danza come occasione di crescita personale e sociale e offrendo al pubblico esperienze uniche.
La compagnia Aterballetto è oggi composta da sedici danzatori impegnati per intere stagioni, che lavorano principalmente a nuove produzioni di coreografi di fama internazionale (Johan Inger, Angelin Preljocaj, Marcos Morau, Philippe Kratz, Francesca Lattuada, Iratxe Ansa e Igor Bacovich, Eyal Dadon, Diego Tortelli) e alla riproposizione di un selezionato repertorio d’autore (Jiří Kylián, Ohad Naharin, William Forsythe, Hofesh Shechter, Crystal Pite). Il CCN/Aterballetto è inoltre vocato ad uno sviluppo artistico innovativo e di ampie vedute. Attraverso progetti con corpi che non seguono norme di età, genere e abilità, il Centro Coreografico Nazionale apre la strada ad una danza accessibile e raffinata, che pone interrogativi e individua nuovi canoni di virtuosismo e bellezza, attraverso lavori affidati e curati da coreografi riconosciuti a livello mondiale (Rachid Ouramdane).
Oggi il CCN/Aterballetto è una realtà votata alla pluralità di stili e alla ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie digitali, cosmopolita, curiosa, dinamica. Le sue produzioni sono apprezzate nei più importanti teatri e festival italiani e nel mondo.