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UGO PAGLIAI Lettera a mio padre

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28 novembre, ore 21
Rovigo, Teatro Sociale

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LETTERA A MIO PADRE
da Lettera al padre di Franz Kafka

 

UGO PAGLIAI
voce recitante

 

QUARTETTO PROMETEO
Giulio Rovighi violino
Aldo Campagnari violino
Massimo Piva viola
Francesco Dillon violoncello

 

Regia e drammaturgia di Maurizio Cardillo
Musiche di Leoš Janáček
Produzione Parmaconcerti e Resia Artists in collaborazione con Società dei Concerti di Parma

in collegamento con la mostra Le secessioni europee. Monaco, Vienna, Praga, Roma
(Rovigo, Palazzo Roverella)

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

Eventbrite - UGO PAGLIAI Lettera a mio padre
Le prenotazioni apriranno alle ore 7.00 di sabato 18 novembre.


I posti a sedere prenotati saranno garantiti fino a un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Raccomandiamo pertanto la puntualità.

 

Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una tale quantità di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente. E se anche tento di risponderti per iscritto, il mio tentativo sarà necessariamente incompleto, sia perché anche nello scrivere mi sono d’ostacolo la paura che ho di te e le conseguenze, sia perché la vastità del materiale supera di gran lunga la mia memoria e il mio intelletto.

Ugo Pagliai, attore che ha fatto la storia del teatro italiano, incontra il Quartetto Prometeo, vincitore del concorso internazionale di Praga e attualmente il più richiesto tra i giovani quartetti d’archi del nostro Paese, per dare voce alle paure e ai rimorsi di Franz Kafka. Lo spettacolo s’intitola Lettera a mio padre ed è tratto dalla Lettera al padre del grande scrittore: le dure parole rivolte da Kafka al genitore (e affidate a una lettera mai consegnata) indagano il conflitto irrisolto tra padre e figlio, mentre la musica fa da contrappunto alla lettura del testo con il Quartetto n. 2 del grande compositore boemo Leoš Janáček, conterraneo e contemporaneo di Kafka: un quartetto che il compositore stesso intitolò Lettere intime.