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STEFANIA ROCCA Esercizi di stile

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Nello spettacolo Esercizi di stile Giorgio Pasotti verrà sostituito da Stefania Rocca.

3 novembre, ore 21
Badia Polesine (RO), Teatro Balzan

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PRIMA NAZIONALE

 

ESERCIZI DI STILE
Raymond Queneau e la musica francese del Novecento

 

STEFANIA ROCCA
voce recitante

 

Patrizia Bettotti violino
Giampiero Sobrino clarinetto
Andrea Dindo pianoforte

 

Musiche di Poulenc, Milhaud, Fauré, Ravel

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

Eventbrite - STEFANIA ROCCA Esercizi di stile
Le prenotazioni apriranno 10 giorni prima dello spettacolo.

I posti a sedere prenotati saranno garantiti fino a un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Raccomandiamo pertanto la puntualità.

 

Un litigio tra due passeggeri su un autobus di Parigi. Una storia insignificante che trae il suo significato dal modo in cui viene raccontata: 98 variazioni sullo stesso tema, che corrispondono ai più svariati tipi umani (e alle più ardite figure retoriche), dall’erudito all’esitante, dal vago al pedante, dal ripetitivo al botanico, e così via. La versione italiana degli Esercizi di stile è una famosa traduzione – o meglio, una riscrittura – di Umberto Eco, che ha aggiunto del suo (e da par suo) all’originale francese di Raymond Queneau. Spericolati giochi di parole, opposti registri espressivi e divertentissime parodie letterarie si alternano in questo spettacolo alle giocose asimmetrie di Francis Poulenc e Darius Milhaud, ai lirismi di Gabriel Fauré, ai suoni puri di Maurice Ravel: un accostamento di musica e letteratura che è insieme sfida e complicità tra le due arti.

Stefania Rocca comincia la propria formazione al Teatro Stabile di Torino, dove studia pianoforte, danza e canto. Trasferitasi a Roma, nel 1993 inizia a frequentare, grazie a una borsa di studio, il Centro Sperimentale di Cinematografia, che lascia per interpretare Naima nel film Nirvana di Gabriele Salvatores (1997). Terminate le riprese, vola a New York dove frequenta l’Actor’s Studio e impara a recitare in inglese. Tornata in Italia, nel 1998 interpreta Viol@, opera prima di Donatella Maiorca presentata alla Mostra del Cinema di Venezia. Da quel momento inizia la sua avventura americana, che le porta una notevole popolarità anche all’estero (Anthony Minghella, giunto in Italia per dirigere Il talento di Mr. Ripley, la sceglie per il ruolo dell’amante dello spregiudicato Jude Law). In Italia la critica loda la sua interpretazione in Rosa e Cornelia (2000) di Giorgio Treves, con cui si aggiudica il Globo d’Oro, e i fratelli Taviani la inseriscono nello sceneggiato internazionale Resurrezione mandato in onda su Rai Uno. Il 2002 è l’anno della consacrazione tra le interpreti italiane di maggior talento grazie all’interpretazione in Casomai di Alessandro D’Alatri, che le vale le candidature al David di Donatello e al Nastro d’argento, entrambe come miglior attrice protagonista. Nel 2004 è candidata ancora una volta al Nastro d’argento, come miglior attrice non protagonista, per La vita come viene di Stefano Incerti, mentre il re dell’horror italiano Dario Argento le fa vestire i panni del detective nel thriller Il cartaio e Carlo Verdone le offre la parte della confidente (e del terzo incomodo) nella commedia L’amore è eterno finché dura. Nel 2005 la Francia le offre il ruolo di Anna d’Austria in D’Artagnan et le trois mousquetaires di Pierre Aknine, mentre Abel Ferrara la inserisce nello scandaloso Mary. Sempre nel 2005, grazie all’interpretazione di Emilia nel film drammatico La bestia nel cuore di Cristina Comencini, ottiene la nomination come miglior attrice non protagonista ai David di Donatello (il film concorre poi agli Oscar come miglior film straniero). Ottima interprete anche a teatro, si mette in luce in Angelo e Beatrice di Memé Perlini, Processo a Giovanna D’Arco di Walter Le Moli e Totem per la regia di Alessandro Baricco e Gabriele Vacis, cui seguono Le polygraphe di Robert Le Page, il musical Irma la dolce diretto da Jerome Savary, Ricorda con rabbia e L’anno del pensiero magico per la regia di Luciano Melchionna, oltre a un testo inedito di Arthur Schnitzler, Scandalo, per la regia di Franco Però. I personaggi di Stefania Rocca sono donne fragili che per salvarsi rifiutano i luoghi comuni: il grande successo di pubblico arriva con Mafalda di Savoia (regia di Maurizio Zaccaro), Olivetti (regia di Michele Soavi), Edda Ciano e il comunista (regia di Graziano Diana, premio come miglior attrice al festival del Montenegro) e con le serie Tutti pazzi per amore e La grande famiglia (regia di Riccardo Milani).

Perfezionatasi con Corrado Romano, Zinaida Gilels, Pavel Vernikov e Giulio Franzetti, Patrizia Bettotti svolge attività cameristica con Bruno Canino, Patrick Gallois, Angelo Stefanato, Radovan Vlatkovic. Premiata in concorsi internazionali, ha collaborato come prima parte e violino di spalla con numerose orchestre italiane. Ospite di importanti stagioni e festival (Biennale di Venezia, Unione Musicale di Torino, IUC La Sapienza di Roma, Musica Insieme di Bologna, Maggio Musicale Fiorentino, Concerti del Quirinale di RAI Radio3, Hong Kong Arts Festival, Menuhin Festival Musiksommer, Performing Art Center di Pechino, Festival d’Avignon, Carnegie Hall di New York), ha effettuato tournée in Giappone, Cina, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Messico, Uruguay, Cile, Tanzania, Austria, Croazia, Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Svizzera. Per il teatro ha collaborato con Giorgio Barberio Corsetti, Mario Martone e Maddalena Crippa. Ha lavorato con Ennio Morricone, Astor Piazzolla, Nicola Piovani, Tan Dun, Nanni Moretti, Luis Bacalov, Franco Battiato, Lucio Dalla, Stefano Bollani, Uri Caine e Noa. Fondatrice del Trio d’archi di Firenze, ha registrato per la RAI e ha inciso per Fonit Cetra, Ricordi, Arts-Pilz, Phoenix Classics e Naxos come solista, in duo e in altre formazioni cameristiche. Ha insegnato violino al Conservatorio di Milano e attualmente insegna all’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena. Dal 2000 fa parte dell’Orchestra della Toscana. Suona un Josef Klotz e un prezioso Antonio Pandolfi del 1730.

Giampiero Sobrino è stato primo clarinetto solista nella storica Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e successivamente nell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona. È stato inoltre scelto da Gary Bertini come clarinetto solista nell’Orchestra Filarmonica di Lisbona e da Sergiu Celibidache per una tournée con la Schleswig-Holstein Orchestre. La sua intensa attività artistica gli ha consentito di lavorare con i più grandi direttori e compositori dei nostri tempi: Solti, Bernstein, Levine, Rostropovic, Maazel, Temirkanov, De Burgos, Muti, Prètre, Sawallisch, Giulini, Mehta, Sinopoli, Berio, Boulez, Donatoni. Si è esibito come solista nei più importanti festival internazionali (Biennale di Venezia, Festival Mozart di Praga, Settembre Musicale di Torino, Festival d’Automne di Parigi, Alba Music Festival, International Festival of the Arts di New York, Festival di Alicante, Aix-en-Provence, Spalato, Macao e Taipei) ed è stato applaudito nelle sale da concerto più famose del mondo (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Musikverein di Vienna, Gasthalle di Monaco, Art Center di Seoul, Filarmonica di San Pietroburgo, Megaron di Atene, Smetana Hall di Praga, Concert Hall di Shanghai, Gran Teatro di Pechino, Ateneo Romano di Bucarest, Palaus les Artes di Città del Messico, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Auditorium della RAI di Torino e Milano, Teatro dell’Opera di Parigi, di Varsavia e di Budapest) con le Filarmoniche e Orchestre da camera di Mosca, Montecarlo, Lubiana, Praga, Belgrado, Sofia e della Scala di Milano. Già segretario artistico e responsabile dei complessi artistici della Fondazione Arena di Verona, dal 2010 ne è il Vice Direttore Artistico.

Diplomatosi sotto la guida di Renzo Bonizzato, uno dei più assidui e meritevoli allievi di Arturo Benedetti Michelangeli, Andrea Dindo ha perfezionato gli studi pianistici per un triennio con Aldo Ciccolini, con Andrzej Jasiński presso il Mozarteum di Salisburgo e con Alexis Weissenberg in seguito a selezione internazionale. Premiato al concorso di musica da camera di Parigi, ha tenuto concerti in sale prestigiose come la Weill Recital Hall alla Carnegie Hall di New York, la Pablo Casals Hall di Tokyo, la Wigmore Hall e la Royal Academy di Londra e, in Italia, nelle principali istituzioni sinfoniche e concertistiche. Collabora con i migliori talenti italiani e stranieri della sua generazione. Ha inciso per le etichette Agorà, Harmonia Mundi France, Velut Luna e JVC Victor Japan. Viene regolarmente invitato nella stagione della Cappella Paolina del Quirinale, in diretta su RAI Radio3. Ha debuttato come direttore d’orchestra all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Già ospite dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza e dei Pomeriggi Musicali di Milano, ha diretto l’Ensemble di Markus Stockhausen, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e l’Orchestra di Padova e del Veneto. È direttore ospite dell’Ensemble Salotto ’800, fondato da Leo Nucci. È docente al Conservatorio di Trento e all’Accademia della Steinway Society di Verona.