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CENTRO TEATRALE MaMiMò Nessuna pietà per l’arbitro

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mamimò

8 maggio, ore 21.00
9 maggio, ore 10.30 (matinée per le scuole superiori)

Padova, MPX – Sala Petrarca

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PRIMA NAZIONALE

 

CENTRO TEATRALE MaMiMò
Nessuna pietà per l’arbitro

di Emanuele Aldrovandi

con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani

regia Marco Maccieri, Angela Ruozzi
scene Antonio Panzuto
disegno luci Silvia Clai
costumi Rosa Mariotti
produzione Centro Teatrale MaMiMò

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

Eventbrite - CENTRO TEATRALE MaMiMò Nessuna pietà per l’arbitro


I posti a sedere prenotati saranno garantiti fino a un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Raccomandiamo pertanto la puntualità.

 

La Costituzione italiana è l’esempio di come tre ideologie (o meglio, tre “anime”: quella cattolica, quella socialista e quella liberale) siano riuscite, ricercando i punti comuni anziché quelli di disaccordo, a creare un ordinamento democratico per il nostro Paese. Settant’anni dopo, viviamo in un contesto post-ideologico (e forse “post-anima”): che cosa resta dello sforzo degli uomini che per due anni, nell’Assemblea Costituente, si impegnarono per un ordinamento che durasse nel tempo e che contribuisse a creare un’Italia migliore? Nessuna pietà per l’arbitro mette in luce, attraverso una parabola teatrale contemporanea ricca di colpi di scena, il meccanismo autolesionistico che si genera in una tipica famiglia italiana di oggi: le leggi si possono accettare come strada per costruire un mondo migliore, questo pensa il padre, oppure come obbligo dettato dall’alto a punire l’espressione dell’io individuale, questo pensa la madre. Il padre e il figlio adottivo sono giocatori accaniti di basket, e solo attraverso questa semplificazione riescono a parlare di temi importanti: il conflitto tra opposte visioni del mondo viene perciò ironicamente tradotto con la metafora della partita e del ruolo dell’arbitro in quanto rappresentante della legge. Il progetto è stato espressamente pensato per Musikè anche in vista di un coinvolgimento delle scuole, a cui verrà riservata una recita mattutina.

Nato nel 2004, il Centro Teatrale MaMiMò è un polo culturale che gestisce il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia. Al suo interno sono attive una Compagnia, che produce spettacoli di prosa, teatro ragazzi ed eventi culturali, e una Scuola di Teatro. La forma artistica è quella di un teatro colto e popolare insieme. Il Centro Teatrale MaMiMò è riconosciuto dal MiBacT come Impresa di produzione teatrale under 35.

 

Emanuele Aldrovandi è nato a Reggio Emilia nel 1985. Dopo la laurea in Lettere, si è formato come autore alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano. Ha ricevuto alcuni dei più importanti riconoscimenti per la nuova drammaturgia, tra cui il Premio Hystrio Scritture di Scena 2015 con Farfalle, il Premio Riccione Tondelli 2013 con Homicide House, il Premio Fersen 2013 con Il generale e il Premio Pirandello 2012 con Felicità. Nel 2015 ha vinto il Premio Mario Giusti del Teatro Stabile di Catania. È stato scelto tra gli autori italiani per il progetto Fabulamundi Europe. Per MaMiMò ha scritto L’isola del tesoro (2012), Viva Clara! (2013), Elvis e il Papa (2014), Homicide House (2014), Jekyll e Hyde (2015), Scusate se non siamo morti in mare (2016).

Marco Maccieri si diploma nel 2004 alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Come attore lavora con Massimo Navone, Luca Ronconi, Massimo Popolizio, Maurizio Schmidt, Marco Plini, Daniele Abbado, Gabriele Vacis, Antonio Fava, Maria Consagra, Dominique Pitoiset, Anatolij Vasiliev. Nel 2004 fonda il Centro Teatrale MaMiMò, dove si occupa anche di regia, drammaturgia e insegnamento, dirigendo Il mercante di Venezia di William Shakespeare, Homicide House di Emanuele Aldrovandi e L’isola del tesoro dal romanzo di Robert Louis Stevenson. Insegnante e coordinatore del corso di recitazione alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano, dal 2011 è direttore artistico del Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia.

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie all’Università di Bologna, Angela Ruozzi inizia a studiare teatro, perfezionandosi all’Ecole “Philippe Gaulier” di Parigi. Dal 2004 lavora presso il Centro Teatrale MaMiMò come attrice, regista, insegnante e responsabile di MaMiMò Junior, progetto di ricerca su teatro e infanzia. Tra le sue regie di teatro per ragazzi: Mirror, Chi ha paura dell’uomo nero?, La tartaruga gigante delle Galapagos.

Antonio Panzuto, nato a Padova, è pittore, scenografo, scultore. Inventa spettacoli assemblando motori e oggetti di scarto, pezzi di ferro, vecchie tavole ridipinte. Le sue macchine teatrali sono azionate a vista da grovigli di fili e mescolano legni e metalli, corde e tessuti. Ha lavorato con registi come Eugenio Allegri, Valerio Binasco, Tadeusz Bradecky, Edmond Budina, Giorgio Gallione, Massimo Navone, Daniele Segre, Giampiero Solari. Ha collaborato con il Teatro Stabile delle Marche, la Fondazione Emilia Romagna Teatri, il Teatro Stabile di Pistoia, la Fondazione Teatro 2 di Parma, il Teatro Stabile del Veneto, il Teatro dell’Archivolto di Genova, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Eliseo di Roma, il Circuito Lirico Lombardo e il Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia (per lo spettacolo Homicide House). Nel 2013 ha curato la scenografia dello spettacolo Cara Professoressa, vincitore del premio UBU. Nel 2016 ha vinto il premio “Le maschere del teatro italiano” per la scenografia dello spettacolo Il deserto dei tartari.