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       sabato, 3 novembre, 2018
       21:00
       Musica, Programma, Slideshow, Teatro
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LA GRANDE GUERRA CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO

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Ambrosini-Cappelletto-Musike

3 novembre, ore 21
Badia Polesine (RO), Teatro Sociale Eugenio Balzan

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LA GRANDE GUERRA VISTA CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO
favola vera per coro maschile, soprano, voce narrante e strumenti liberamente tratta dal quaderno di scuola di Giuseppe Boschet e
da parole e versi di Anna Achmatova e Nelson Mandela

 

Regia e drammaturgia di Sandro Cappelletto
Musiche di Claudio Ambrosini

Sonia Visentin soprano
Sandro Cappelletto voce narrante
Matteo Liva pianoforte
Alberto Perenzin tromba
Giulio Somma percussioni
Coenobium Vocale
Maria Dal Bianco maestro del coro

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

Eventbrite - La Grande Guerra con gli occhi di un bambino
Le prenotazioni apriranno alle ore 7.00 di mercoledì 24 ottobre.


I posti a sedere prenotati saranno garantiti fino a un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Raccomandiamo pertanto la puntualità.

 

Un concerto-racconto che riunisce tutte le caratteristiche dei concerti descritti finora (coro, pianoforte, percussioni, e in questo caso tra gli strumenti c’è anche la tromba) con l’aggiunta di una cantante solista e di una voce narrante, nel ricordo della Prima Guerra Mondiale: La Grande Guerra vista con gli occhi di un bambino è una cantata di Claudio Ambrosini, compositore veneziano, Leone d’oro della Biennale di Venezia nel 2007 e Premio Abbiati dei critici musicali italiani nel 2011. Quello di Ambrosini è un racconto musicale che dichiara la propria particolare prospettiva fin dal titolo, combinando le fonti più diverse e paradossalmente più attendibili (un quaderno di scuola scritto ai tempi della guerra, un leader sudafricano premiato col Nobel per la pace, una poetessa russa che lo avrebbe meritato per la letteratura), così da potersi presentare come “favola vera”. La parte solistica è affidata al soprano Sonia Visentin, specialista del repertorio contemporaneo, mentre la voce narrante è quella di Sandro Cappelletto, critico musicale della Stampa di Torino e speaker tra i più noti di RAI Radio3.