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GIORGIO PASOTTI Esercizi di stile

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3 novembre, ore 21
Badia Polesine (RO), Teatro Balzan

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ESERCIZI DI STILE
Raymond Queneau e la musica francese del Novecento

 

GIORGIO PASOTTI
voce recitante

 

Patrizia Bettotti violino
Giampiero Sobrino clarinetto
Andrea Dindo pianoforte

 

Musiche di Poulenc, Milhaud, Fauré, Ravel

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Le prenotazioni apriranno 10 giorni prima dello spettacolo.


I posti a sedere prenotati saranno garantiti fino a un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Raccomandiamo pertanto la puntualità.

 

Un litigio tra due passeggeri su un autobus di Parigi. Una storia insignificante che trae il suo significato dal modo in cui viene raccontata: 98 variazioni sullo stesso tema, che corrispondono ai più svariati tipi umani (e alle più ardite figure retoriche), dall’erudito all’esitante, dal vago al pedante, dal ripetitivo al botanico, e così via. La versione italiana degli Esercizi di stile è una famosa traduzione – o meglio, una riscrittura – di Umberto Eco, che ha aggiunto del suo (e da par suo) all’originale francese di Raymond Queneau. Spericolati giochi di parole, opposti registri espressivi e divertentissime parodie letterarie si alternano in questo spettacolo alle giocose asimmetrie di Francis Poulenc e Darius Milhaud, ai lirismi di Gabriel Fauré, ai suoni puri di Maurice Ravel: un accostamento di musica e letteratura che è insieme sfida e complicità tra le due arti.

Campione di arti marziali fin da bambino, talento che lo porta spesso in Cina per tornei e periodi di studio, nel 1993 Giorgio Pasotti viene scelto da una casa di produzione cinematografica di Hong Kong per interpretare il ruolo di un giovane americano divenuto monaco nel tempio di Shaolin (nel film Treasure Hunt). Alla pratica sportiva inizia così ad alternare la partecipazione a produzioni cinematografiche al fianco di famosi attori orientali. Tornato in Italia dopo aver studiato recitazione anche a Los Angeles, debutta nel 1998 in due film italiani: I piccoli maestri di Daniele Luchetti, dall’omonimo romanzo di Luigi Meneghello, ed Ecco fatto, esordio nel lungometraggio di Gabriele Muccino. Da allora, oltre a recitare in altri film (tra cui L’ultimo bacio di Muccino), sperimenta diverse esperienze televisive, come conduttore di MTV, come protagonista di videoclip e spot pubblicitari e come attore di fiction. La popolarità arriva nel 2002 con la serie Distretto di Polizia, dove interpreta il ruolo dell’ispettore Paolo Libero. Dal 2004 approda al cinema d’autore (Volevo solo dormirle addosso di Eugenio Cappuccio e Dopo mezzanotte di Davide Ferrario, che gli vale una nomination ai David di Donatello come miglior attore protagonista) e nel 2007 vince il premio Gianmaria Volonté 2007 come miglior attore dell’anno. Torna a lavorare con Muccino nel sequel Baciami ancora (2010) e nel 2013 prende parte al film premio Oscar La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Il 2016 lo vede impegnato a teatro con la black comedy sul mondo del lavoro Il Metodo (regia di Lorenzo Lavia) e con il progetto culturale per le scuole Da Shakespeare a Pirandello, percorso nel mondo della letteratura e del teatro ideato da Davide Cavuti.

Perfezionatasi con Corrado Romano, Zinaida Gilels, Pavel Vernikov e Giulio Franzetti, Patrizia Bettotti svolge attività cameristica con Bruno Canino, Patrick Gallois, Angelo Stefanato, Radovan Vlatkovic. Premiata in concorsi internazionali, ha collaborato come prima parte e violino di spalla con numerose orchestre italiane. Ospite di importanti stagioni e festival (Biennale di Venezia, Unione Musicale di Torino, IUC La Sapienza di Roma, Musica Insieme di Bologna, Maggio Musicale Fiorentino, Concerti del Quirinale di RAI Radio3, Hong Kong Arts Festival, Menuhin Festival Musiksommer, Performing Art Center di Pechino, Festival d’Avignon, Carnegie Hall di New York), ha effettuato tournée in Giappone, Cina, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Messico, Uruguay, Cile, Tanzania, Austria, Croazia, Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Svizzera. Per il teatro ha collaborato con Giorgio Barberio Corsetti, Mario Martone e Maddalena Crippa. Ha lavorato con Ennio Morricone, Astor Piazzolla, Nicola Piovani, Tan Dun, Nanni Moretti, Luis Bacalov, Franco Battiato, Lucio Dalla, Stefano Bollani, Uri Caine e Noa. Fondatrice del Trio d’archi di Firenze, ha registrato per la RAI e ha inciso per Fonit Cetra, Ricordi, Arts-Pilz, Phoenix Classics e Naxos come solista, in duo e in altre formazioni cameristiche. Ha insegnato violino al Conservatorio di Milano e attualmente insegna all’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena. Dal 2000 fa parte dell’Orchestra della Toscana. Suona un Josef Klotz e un prezioso Antonio Pandolfi del 1730.

Giampiero Sobrino è stato primo clarinetto solista nella storica Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e successivamente nell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona. È stato inoltre scelto da Gary Bertini come clarinetto solista nell’Orchestra Filarmonica di Lisbona e da Sergiu Celibidache per una tournée con la Schleswig-Holstein Orchestre. La sua intensa attività artistica gli ha consentito di lavorare con i più grandi direttori e compositori dei nostri tempi: Solti, Bernstein, Levine, Rostropovic, Maazel, Temirkanov, De Burgos, Muti, Prètre, Sawallisch, Giulini, Mehta, Sinopoli, Berio, Boulez, Donatoni. Si è esibito come solista nei più importanti festival internazionali (Biennale di Venezia, Festival Mozart di Praga, Settembre Musicale di Torino, Festival d’Automne di Parigi, Alba Music Festival, International Festival of the Arts di New York, Festival di Alicante, Aix-en-Provence, Spalato, Macao e Taipei) ed è stato applaudito nelle sale da concerto più famose del mondo (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Musikverein di Vienna, Gasthalle di Monaco, Art Center di Seoul, Filarmonica di San Pietroburgo, Megaron di Atene, Smetana Hall di Praga, Concert Hall di Shanghai, Gran Teatro di Pechino, Ateneo Romano di Bucarest, Palaus les Artes di Città del Messico, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Auditorium della RAI di Torino e Milano, Teatro dell’Opera di Parigi, di Varsavia e di Budapest) con le Filarmoniche e Orchestre da camera di Mosca, Montecarlo, Lubiana, Praga, Belgrado, Sofia e della Scala di Milano. Già segretario artistico e responsabile dei complessi artistici della Fondazione Arena di Verona, dal 2010 ne è il Vice Direttore Artistico.

Diplomatosi sotto la guida di Renzo Bonizzato, uno dei più assidui e meritevoli allievi di Arturo Benedetti Michelangeli, Andrea Dindo ha perfezionato gli studi pianistici per un triennio con Aldo Ciccolini, con Andrzej Jasiński presso il Mozarteum di Salisburgo e con Alexis Weissenberg in seguito a selezione internazionale. Premiato al concorso di musica da camera di Parigi, ha tenuto concerti in sale prestigiose come la Weill Recital Hall alla Carnegie Hall di New York, la Pablo Casals Hall di Tokyo, la Wigmore Hall e la Royal Academy di Londra e, in Italia, nelle principali istituzioni sinfoniche e concertistiche. Collabora con i migliori talenti italiani e stranieri della sua generazione. Ha inciso per le etichette Agorà, Harmonia Mundi France, Velut Luna e JVC Victor Japan. Viene regolarmente invitato nella stagione della Cappella Paolina del Quirinale, in diretta su RAI Radio3. Ha debuttato come direttore d’orchestra all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Già ospite dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza e dei Pomeriggi Musicali di Milano, ha diretto l’Ensemble di Markus Stockhausen, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e l’Orchestra di Padova e del Veneto. È direttore ospite dell’Ensemble Salotto ’800, fondato da Leo Nucci. È docente al Conservatorio di Trento e all’Accademia della Steinway Society di Verona.