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       domenica, 19 novembre, 2017
       21:00
       Musica, Programma, Slideshow, Teatro
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BERGAMASCO ARCIULI Metafisica dei tubi

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19 novembre, ore 21
Bagnoli di Sopra (PD), Teatro Goldoni

Clicca qui per visualizzare la mappa

 

METAFISICA DEI TUBI

Melologo di Nicola Campogrande
dal romanzo di Amélie Nothomb

Sonia Bergamasco
voce recitante

Emanuele Arciuli
pianoforte

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

Eventbrite - BERGAMASCO ARCIULI Metafisica dei tubi
Le prenotazioni apriranno alle ore 7.00 di giovedì 9 novembre.


I posti a sedere prenotati saranno garantiti fino a un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Raccomandiamo pertanto la puntualità.

 

In un piccolo romanzo eccentrico vengono ripercorsi i primissimi anni di vita di una bambina nata in Giappone da una famiglia belga: il suo passaggio da “tubo” con tre sole occupazioni (“la deglutizione, la digestione e, conseguenza diretta, l’escrezione”) a creatura collerica e urlante e, infine, a essere umano che scopre la propria capacità di articolare pensieri e frasi dopo aver provato le virtù terapeutiche del cioccolato bianco del Belgio. Nicola Campogrande ha avvolto il testo con una musica lieve, ma determinata a gareggiare con la scrittura di Amélie Nothomb quanto a invenzioni teatrali e ritmo scoppiettante, lungo un percorso divertente e serissimo alla scoperta delle profondità della psiche umana.

Sonia Bergamasco è una delle attrici italiane più versatili. Nata a Milano, dove si è diplomata in pianoforte al Conservatorio e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro, debutta nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva del Pinocchio di Carmelo Bene. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia con il teatro. Premio Duse 2014 per il suo lavoro di attrice, nel 2015 è regista e interprete dello spettacolo Il ballo, tratto dal racconto di Irène Némirovsky. Al cinema debutta nel 2001 con L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci. Nastro d’argento 2004 come attrice protagonista nel film La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana; lavora anche con Bernardo Bertolucci in Io e te, con Giuseppe Piccioni in Giulia non esce la sera, con Silvio Soldini nel cortometraggio D’estate, con Franco Battiato in Musikanten. Ottiene il Premio Flaiano come miglior interprete nel film De Gasperi di Liliana Cavani e riscuote grande successo nelle innovative e fortunate serie televisive Tutti pazzi per amore e Una grande famiglia di Riccardo Milani. Il suo film più recente è Quo vado? (regia di Gennaro Nunziante), per il quale vince nel 2016 il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come miglior attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio CIAK d’oro. Nel 2016 è madrina della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro, dedicandosi al melologo romantico e al repertorio per ensemble e orchestra novecentesco e contemporaneo. Collabora con il compositore Azio Corghi, di cui interpreta numerose opere: nel 2006 è Donna Elvira nella prima mondiale dell’opera Il Dissoluto assolto, su libretto di José Saramago (Teatro San Carlo di Lisbona e Teatro alla Scala di Milano).

Emanuele Arciuli suona regolarmente per le maggiori istituzioni musicali italiane. In ambito internazionale si è esibito come solista con orchestre come Rotterdam Philharmonic, Brussel Philharmonic, Residentie Orkest Den Haag al Concertgebouw di Amsterdam, RTSI di Lugano, Tonkünstler di Vienna (al Musikverein, per Wien Modern), Filarmonica di San Pietroburgo, Saint Paul Chamber Orchestra, Indianapolis Symphony Orchestra. Accanto al repertorio più tradizionale, suona moltissima musica del nostro tempo e ha eseguito in prima assoluta oltre quindici nuovi Concerti per pianoforte e orchestra, molti dei quali scritti per lui. Sono più di cinquanta le pagine pianistiche composte per lui da autori come George Crumb, Michael Nyman, William Bolcom, John Harbison, Aaron Jay Kernis. Il suo interesse per la musica americana si è concretizzato in un libro, Musica per pianoforte negli Stati Uniti (Edt), e in numerose lezioni, sia radiofoniche (RAI Radio3) che televisive (Sky Classica). Profondamente coinvolto nella cultura degli indiani d’America, collabora con tutti i maggiori compositori nativi, che hanno scritto per lui pagine pianistiche e un Concerto per pianoforte e orchestra (Louis W. Ballard e Brent Michael Davids, Indiana Concerto, eseguito a Indianapolis nel 2008). Nel 2011 gli è stato conferito il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” come miglior solista dell’anno.